Concorso

"Rai Abruzzo, Radio in classe"

Al via il progetto che porta gli studenti in radio

La regia radio
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La regia radio

Un programma radiofonico ideato e realizzato dagli studenti, con la possibilità di registrarlo negli studi Rai di Pescara e ascoltarlo sulle frequenze regionali di Rai Radio1. È questa l'opportunità offerta dal concorso “RAI Abruzzo, Radio in classe”, rivolto alle classi dell'ultimo biennio delle scuole superiori abruzzesi per l'anno scolastico 2026-2027.
L'iniziativa punta ad avvicinare i giovani al mondo della comunicazione radiofonica, trasformando la classe in una vera redazione. Saranno infatti gli studenti, coordinati dagli insegnanti, a scegliere gli argomenti, costruire la scaletta, scrivere i testi, realizzare interviste e rubriche e progettare un programma della durata di circa trenta minuti.
Ampio spazio ai temi di attualità e interesse sociale, dal cambiamento climatico al bullismo, dall'inclusione alla pace, fino alle nuove tecnologie urbane e alle tradizioni abruzzesi. Un'esperienza che intende valorizzare la creatività dei ragazzi, ma anche la capacità di lavorare in gruppo, approfondire le notizie e comunicare in maniera efficace.
Una giuria composta da due esperti editoriali Rai e due rappresentanti dell'Ufficio Scolastico Regionale selezionerà i tre progetti migliori, valutandone originalità, qualità dei contenuti, chiarezza espositiva e coinvolgimento degli studenti.
Le classi vincitrici avranno l'opportunità di trasformare le proprie idee in vere trasmissioni radiofoniche, con il supporto di un programmista regista Rai. Le registrazioni si svolgeranno tra marzo e aprile 2027 negli studi di via De Amicis a Pescara, mentre la messa in onda su Radio1 regionale è prevista a partire da maggio, compatibilmente con le esigenze di palinsesto.
Le proposte dovranno essere inviate entro il 20 febbraio 2027, in formato PDF, i risultati saranno comunicati entro il 12 marzo e pubblicati sul sito della TGR Abruzzo.
Il regolamento prevede inoltre che i progetti siano interamente originali e realizzati dagli studenti, senza ricorrere a strumenti di intelligenza artificiale generativa. Una scelta che mette al centro le idee, il talento e il contributo personale dei partecipanti.
Un'occasione, dunque, per portare la scuola davanti a un microfono e permettere ai ragazzi di raccontare, con la propria voce, il mondo che li circonda.