Il resort è irriconoscibile

Quel che resta dell’hotel Rigopiano, spazzato via dalla valanga

Dopo aver tratto in salvo 9 vite e recuperato 29 corpi, i soccorritori hanno messo in sicurezza l’area in cui sorgeva l’Hotel Rigopiano

A partire dal 18 gennaio 2017 sono giorni di scavi, di ricerca frenetica, ore strazianti per i soccorritori. L’Hotel Rigopiano è un cumulo di macerie, devastato da una valanga inaspettata.

L'arrivo sul posto si rivela più complicato del previsto. La neve ostacola il passaggio dei mezzi che, per salire a 1200 metri, sono costretti ad accodarsi a una turbina spazzaneve. Una volta in quota lo scenario è raccapricciante. L'Hotel è irriconoscibile, le auto travolte e conficcate come spade nella neve, ci sono detriti ovunque mentre l'insegna del resort ricorda giorni felici in mezzo alla devastazione.

I Vigili del Fuoco sono chiamati a un lavoro estenuante, con le squadre costrette a muoversi con gli sci o a utilizzare le ciaspole su fronti di oltre due metri di neve fresca. Il pericolo di valanghe è suggerito dal rischio dato a livello 4 su una scala di 5. A complicare le cose la difficile comunicazione via radio e i telefoni isolati. Ogni ora il bilancio sarà più pesante e la corsa per salvare vite avanzerà senza pause. "Avanti fino alla fine" è il motto che porterà al salvataggio di 9 persone, due sono riuscite a mettersi in salvo dalla valanga autonomamente, mentre in 29 non ce la faranno.

Un riconoscimento all'impegno dei soccorritori - e in particolare al corpo dei Vigili del Fuoco - arriverà dal presidente Sergio Mattarella con la medaglia d'oro alla bandiera.