Mobilità

Gli autovelox contestati

"I misuratori di velocità non siano bancomat dei comuni", l'appello a sindaci e prefetto

I consiglieri comunali di alcuni dei centri più tartassati della Val Pescara fanno il punto sui sistemi di controllo della velocità sulle strade urbane e soprattutto extra-urbane.

Il caso più emblematico quello di Bussi, il quinto comune in Italia per multe incassate, 1.055 euro pro capite nel 2020. 2 milioni e 500 mila in totale. Fa discutere il misuratore di Pianella, contro l'autovelox sono nati gruppi Facebook. Il caso di Pescara, l'autovelox di Via di Sotto ha portato 20 mila sanzioni in 5 mesi. A Scafa, da aprile a settembre sono stati fatti 12 mila verbali, pari a 1 milione e 300 mila euro. Autovelox troppo spesso ai limiti della legalità.

Il misuratore può essere installato nelle strade interessate da numerosi incidenti gravi negli ultimi 5 anni. Devono essere segnalati, a non meno di un metro da curve e incroci. Il dispositivo deve essere autorizzato dal ministero dello sviluppo economico e revisionato. Le spese di verbale non devono superare 12 euro, non possono essere redatti da soggetti terzi. Solo alcune delle regole da rispettare.