I Racconti disumani di Franz Kafka all'Aquila

Grande successo di pubblico al Teatro comunale dell'Aquila per la prima nazionale dei "Racconti disumani" di Franz Kafka, con la regia di Alessandro Gassmann e l'interpretazione di Giorgio Pasotti.

La mancanza, il rifiuto del libero arbitrio nel segno dell'adattamento alle convenzioni sociali e del conformismo. La scimmia istruita che ne "La conferenza per un'accademia" di Franz Kafka racconta il passaggio dal mondo animale a quello umano richiama un percorso di coercizione e addomesticamento. Il protagonista, un Giorgio Pasotti che ricalca il processo di metamorfosi morale con la postura del corpo, guarda attentamente e assimila gesti e abitudini ripetitive delle persone. Per essere accettato. Il ritorno alla natura originaria, evocata solo da un albero che la scimmia trasformata in uomo incontra tornando a casa, appare impensabile anche nell'altro racconto kafkiano portato in scena da Alessandro Gassman al Teatro comunale dell'Aquila: "La tana", labirinto di tunnel sotterranei costruito da un roditore-architetto per vivere "protetto" dal terrore di nemici immaginari. La paura che rende prigionieri, tremendamente attuale nella realtà contemporanea, fino a quando il protagonista - estenuato da questa "tranquillità" - sceglie di riaffacciarsi alla luce e rinunciare alla sicurezza illusoria.