Storia

Il Giorno del Ricordo all'Aquila

Letture e musica hanno accompagnato all'Auditorium del Parco dell'Aquila la commemorazione dell'esodo giuliano-dalmata e della tragedia delle foibe. Ma l'iniziativa è stata aspramente contestata dall'Anpi, che parla di propaganda fuorviante.

Letture e musica hanno accompagnato all'Auditorium del Parco dell'Aquila la commemorazione dell'esodo giuliano-dalmata e della tragedia delle foibe. Dai versi di Umberto Saba al brano "1947" composto dal cantautore Sergio Endrigo fino ai passaggi della piéce musicale "Magazzino 18" scritta da Simone Cristicchi. Ma l'iniziativa, promossa dall'amministrazione comunale e dalla Giunta regionale, ha alimentato la forte critica dell'Associazione nazionale partigiani e di molte forze politiche di centro-sinistra che parlano di "manifestazione propagandistica" e di lettura riduttiva dal punto di vista storico, del tutto priva dei riferimenti all'aggressione e invasione della Jugoslavia perpetrata dai regimi nazista e fascista tra il 1941 e il 1945.