La solidarietà dell'Abruzzo

Aiuti verso i civili in guerra

Mobilitazione a sostegno delle popolazioni in guerra. Gli aiuti umanitari raccolti dall'associazione Bethel Italia sono pronti alla partenza verso l'Ucraina

E’ una corsa contro il tempo per cercare di raccogliere beni di prima necessità da inviare al più presto alla popolazione civile ucraina. Mentre il conflitto infuria e le truppe russe assediano le principali città, in Abruzzo ci si prepara all’accoglienza dei profughi. Già più di 500mila quelli che hanno attraversato il confine, secondo le stime dell’Agenzia delle Nazioni Unite per i rifugiati (Unhcr). Caritas e Croce Rossa regionale stanno raccogliendo fondi e beni, soprattutto dispositivi medici. Stessa iniziativa da parte del consiglio regionale d’Abruzzo. In piazza Unione ancora aperto l’auditorium De Cecco dove i cittadini possono portare cibo e farmaci. Da Pescara a Teramo, da Lanciano a Vasto, passando per i comuni più piccoli, si è messa in moto una gigantesca macchina della solidarietà, una rete di associazioni e volontari che sta supportando la comunità ucraina, sia in Italia che in patria. Ad ore un altro tir, carico di aiuti raccolti con il coordinamento dell’associazione Bethel Italia, dovrebbe partire alla volta della Toscana e poi del confine romeno-ucraino. Da sabato, al Pala Dean Martin di Montesilvano, volontari raccoglieranno altri aiuti da inviare alle popolazioni in guerra.