Assalto al caveau: alcuni mezzi rubati in Puglia

La pista foggiana la più accreditata dalla Mobile di Chieti: il colpo di ieri sera all'Ivri di San Giovanni Teatino ricalca quello sventato 13 giorni a Brescia prima del blitz. Nel commando molti rapinatori esperti provenienti da Cerignola.

Modalità paramilitari per un colpo consumato in 240 secondi. Un piano studiato da mesi anche sulla scorta di informazioni riservate sulla sede dell'istituto di vigilanza e sul lavoro delle guardie giurate: la ruspa è entrata in azione a colpo sicuro. C'è chi rievoca le modalità della “Banda dei kalashnikov” di Massimo Ballone che nel 2006, a Dragonara, assaltò un portavalori dell'Ivri. Ma il colpo di ieri sera ricalca soprattutto quello sventato 13 giorni fa nel bresciano con 31 arresti, a poche ore dall'incursione nel caveau di un  istituto di vigilanza: un commanddo infarcito di esperti rapinatori provenienti da Cerignola che aveva organizzato basi logistiche in terra lombarda per nascondere i mezzi rubati prima dell'assalto e per il rifugio dopo l'azione evitando così i rischi di una fuga prolungata tra controlli e posti di blocco. Possibili covi anche in Abruzzo per il colpo di ieri con la pista foggiana che resta quella più battuta dagli inquirenti.