Edilizia: meno cantieri nel 2022

Anche in Abruzzo uno dei comparti maggiormente colpiti dalla crisi legata al caro energia e ai costi delle materie prime è quello delle costruzioni.

Per l'edilizia, dopo l'iniziale recupero con l'avvento del Superbonus 110%, sono ritornati i tempi bui. Gli aumenti di carburanti e bollette, dell'acciaio, delle ceramiche, dei laterizi sono piombati su un comparto che aveva rialzato la testa e riportato posti di lavoro. Si sta così assistendo, dopo l'iniziale recupero sul 2020, a una vera e propria marcia indietro con sensibili cali di fatturato. Per l'Abruzzo parliamo di un meno 3%, in linea con i parametri della media nazionale, migliori rispetto a altre regioni del Centro-Sud. Secondo l'Osservatorio del Consiglio e della Fondazione nazionale dei commercialisti sono le srl dell'Italia centrale a registrare un calo maggiore (-5,7%). Eppure, tra gennaio e agosto 2021, la crescita della produzione era stata di oltre il 30%. Adesso il nuovo pesante contesto ha rimesso indietro le lancette del tempo. Nel solo settore delle ceramiche si registrano oltre 4mila lavoratori in cassa integrazione. In una realtà energivora come l'acciaio la produzione ha subito a gennaio una flessione del 3,9%. Per i costruttori dell'Ance «nessuna impresa grande o piccola può reggere un impatto così rapido e devastante».