I linguaggi dell'arte a Francavilla al Mare

Torna alla Fondazione Michetti di Francavilla al Mare la rassegna di pittura e scultura "MumArt", giunta alla 7a edizione, quest'anno dedicata alla memoria dello storico della filosofia Carlo Tatasciore

Il grido di un essere umano circondato da ritagli di giornale che parlano di guerra e di morte. E i raggi di sole e di speranza che illuminano Rocca Calascio. Il richiamo al tempo che stiamo vivendo pervade una parte delle 110 creazioni allestite nelle sale della Fondazione Michetti e in mostra fino al 20 marzo nell'ambito della rassegna "MumArt" promossa per il 7° anno da Sandro Lucio Giardinelli e animata dal ricordo di Carlo Tatasciore, lo studioso del pensiero filosofico fautore del dialogo aperto e dello spirito di ricerca sulle domande di fondo dell'esistenza. Un'impronta che si respira tra i dipinti e le sculture realizzati da 80 artisti, accomunati dall'analisi dei riflessi dell'anima nei volti di una bambina gitana, di una donna i cui occhi hanno la forma di un gioiello, di un anziano segnato dalla fatica e dalla consapevolezza. Luci e colori che sembrano danzare e raccontano il ritmo palpitante delle attività legate al mare attraverso un incastro di barche e vele, trasmettono il vento e i suoni del mondo naturale o l'atmosfera della savana, restituiscono la vitalità emotiva di foglie animate da un soffio poetico. Lo sguardo sull'ambiente, e sui paesaggi urbani come nel Colosseo avvolto dal turbinio delle macchine. Ricchezza di orizzonti che si riflette nella molteplicità di linguaggi e materiali utilizzati, dall'olio su tela alle tecniche digitali, dal legno al vetro, dal metallo al cotone.