Il viaggio della vita attraverso il corpo

Al Teatro comunale di Popoli debutto dello spettacolo "La Vecchiaccia", tratto da un testo di Stefano Benni e portato in scena da Claudio Di Scanno

Il corpo come veicolo di memoria, del tempo che ha segnato la vita e l'identità di una persona e assume una luce piena nel momento della massima solitudine. La protagonista de "La Vecchiaccia", monologo tratto dalla raccolta di voci femminili "Le Beatrici" scritta da Stefano Benni e interpretato sul palco del Teatro comunale di Popoli dall'attrice Rebecca Di Renzo con la regia di Claudio Di Scanno, riannoda in un groviglio di flash-back i fili dolorosi del proprio percorso umano. A partire dalla giovinezza ferita dall'atmosfera tetra del regime fascista, dalla guerra, dalle tante forme di violenza vissute nell'ambiente familiare e dalla ferocia che ha spezzato un legame di amore genuino e passionale. Fino all'abbandono - una volta divenuta anziana - nella stanza buia di una casa di riposo lontana dalla città, nascosta tra gli alberi e avvolta dal cinguettio degli uccelli. Un racconto feroce e allo stesso tempo denso di ironia sull'illusione di governare il corso della nostra esistenza. Nel quale all'uomo resta - come unico e autentico spazio di libertà - il potere dell'amore.