Musica per la pace

I solisti di Kiev, prestigioso ensemble ucraino, in Abruzzo per una tournée. La ferita della guerra nelle loro scelte musicali: per protesta hanno deciso di non suonare brani di compositori russi

La musica come espressione di libertà che da sempre le tirannidi tentano di soffocare. E come conoscenza, contro la falsificazione della verità messa in atto da tutti i regimi autoritari e totalitari. Hanno il respiro della storia, e parlano al cuore di chi guarda impotente la guerra di aggressione perpetrata dal governo di Vladimir Putin nei confronti del popolo ucraino le scelte artistiche compiute dai musicisti della National Chamber Ensemble di Kiev, fondata nel 1996 dal violinista russo Bohodar Kotorovych e protagonista di una tournée di concerti aperta ieri sera a Teramo con il maestro di oboe Francesco Di Rosa. La notizia dell’inizio dei bombardamenti e dell’invasione del loro paese da parte delle truppe di Mosca è giunta quando i musicisti erano in Abruzzo. Una ferita che ha spinto i Solisti di Kiev a cambiare il programma dei concerti, previsti venerdì sera al Teatro Massimo di Pescara e domenica pomeriggio al Teatro “Maria Caniglia” di Sulmona. Al posto della “Variazione su un tema di Ciaikovski” del compositore russo Arenskij, saranno le note dei musicisti ucraini Skoryk e Berezovskij ad affiancare le melodie settecentesche di Albinoni e Vivaldi.