Paglieta, il sindaco chiede un ponte mobile

Il crollo del ponte Guastacconcio. Assemblea pubblica ieri sera a Paglieta. Chiesti interventi urgenti per ripristinare il collegamento tra le due sponde del fiume Sangro.

Il ponte Guastacconcio sulla Strada provinciale 97 rappresentava un riferimento storico per viaggiare lungo la Val di Sangro, realtà produttiva strategica dell’Italia centro-meridionale che coinvolge circa 25mila lavoratori. Attivi negli stabilimenti industriali legati al comparto automotive e in una rete di aziende commerciali e agricole fortemente colpite - ricordano gli imprenditori che hanno partecipato all’incontro promosso dal sindaco di Paglieta con amministratori locali, parlamentari e consiglieri regionali - dal crollo del punto di collegamento avvenuto il 13 febbraio. Il cedimento dell’infrastruttura, chiusa al traffico il 14 dicembre per il progressivo abbassamento della sede stradale favorito da decenni di mancata manutenzione, ha lasciato molte macerie che accrescono il rischio esondazione del fiume Sangro. Rimuoverle al più presto costituisce il primo passo di un intervento di ricostruzione per il quale la Provincia di Chieti ha ottenuto lo stanziamento di 2 milioni 650mila euro. Nell’attesa del completamento dei lavori, previsto entro la fine dell’anno, il primo cittadino di Paglieta Ernesto Graziani ha chiesto la realizzazione di un ponte mobile temporaneo. Il Ministero della Difesa ha risposto inviando sul terreno tecnici del Genio militare per effettuare attività di ricognizione e analisi.