Università

Netto calo delle immatricolazioni

Nell'anno accademico 2021/2022 diminuiti gli iscritti in tutti gli atenei abruzzesi, il dato peggiore a L' 'Aquila con -22%

I dati del ministero dell'università non sono ancora definitivi ma indicano una tendenza difficile da ribaltare. Le immatricolazioni nell'anno accademico 2021/2022 sono diminuite in tutti gli atenei abruzzesi. 

Il dato peggiore all'Aquila con un netto -22%. Gli iscritti passano da 2.255 a 1.755. Occupa la quartultima posizione tra le piccole università. A doppia cifra anche il calo di Teramo, -12%, le matricole sono 843, l'anno precedente erano 953. Contenuta la flessione dell'università D'Annunzio, registra un -6%. Qui i nuovi iscritti sono 3.632, erano 3.878. In tutti casi si registrano valori sotto la media italiana che si attesta a meno 5%. 

Una fuga dei giovani dalle università generalizzata che interessa tutto il territorio nazionale, uno degli effetti della pandemia, ma il calo è concentrato soprattutto nelle regioni del centro sud. Preoccupa quel -22% segnato dall'ateneo del capoluogo di regione anche perché segue al balzo degli iscritti nell'anno accademico 2020/2021, quando le matricole sono cresciute del +11% rispetto al pre-covid. Un fenomeno che meriterebbe un'analisi dettagliata da parte delle istituzioni, partendo dalle scuole superiori, con un orientamento mirato per gli studenti dell'ultimo anno