In nome della pace

Contro tutte le guerre

Nel capoluogo di regione una giornata all'insegna del ricordo della Liberazione e per ribadire con forza il no a tutte le guerre e ad ogni forma di violenza

L'Aquila città resistente celebra il 25 aprile con una serie di appuntamenti nei principali luoghi simbolo del ricordo, per ricordare la Liberazione ma anche per dire no a tutte le guerre, in primis quella in Ucraina. Si è cominciato in mattinata nell'iconica piazza Nove martiri con l'omaggio istituzionale del Comune capoluogo e dell'Associazione partigiani ai giovani aquilani trucidati il 23 settembre 1943. A seguire, alla Villa comunale, l'omaggio del prefetto aquilano Cinzia Torraco al monumento ai caduti davanti a palazzo dell'Emiciclo. Il piazzale è stato intitolato ad altri Caduti, i soccorritori dell'elicottero del 118 precipitati tragicamente il 24 gennaio 2017. Nel pomeriggio il corteo L'Aquila libera e antifascista organizzato sempre dall'Anpi, che ha sfilato lungo le vie del centro a partire dal Parco del Castello. Tra gli altri luoghi simbolo omaggiati da una serie di cerimonie il piazzale ex Alenia, dove l'8 dicembre 1943 fu bombardata la sede aquilana della Zecca dello Stato, ma anche i memoriali nelle frazioni di Filetto, Onna e Tempera, luogo di eccidi, come anche la caserma Campomizzi che fu proprio il luogo della fucilazione dei Nove martiri. E ancora, a Casale Cappelli il ricordo del sacrificio di Giovanni Vicenzoal e al Parco del Castello la mostra 'Le nuove resistenti'. Per concludere di nuovo in piazza con la presentazione del libro intitolato "Ebreo" scritto da Emanuele Fiano.