Tragedia dell'asilo, i funerali del piccolo Tommaso

Ieri l'interrogatorio della donna conducente della Passat che ha investito 6 bambini della scuola dell'infanzia di Pile. Marcia tolta inavvertitamente dal figlio rimasto nell'auto. Alle 15,30 l'ultimo saluto a Tommaso nella basilica di Collemaggio

In corso i funerali Palloncini bianchi coi nomi dei compagni, e un grande cuore gonfiato con su scritto Tommaso. C'è un silenzioso irreale a Colle Maggio, tempio che accoglie l'ultimo saluto al bambino scomparso nell'incidente dell'asilo Primo Maggio il 18 maggio, schiacciato da una macchina sfrenata. La chiesa si riempie di conoscenti, amici, parenti ma anche tante persone che sono venute a dare solidarietà e conforto ai familiari, a tutte le persone colpite. Un sistema di amplificazione permetterà a chi rimane fuori dalla chiesa di ascoltare la funzione religiosa. Presenti il presidente della Regione Marco Marsilio e alcune autorità, tra le quali il sindaco dell'Aquila Biondi. Fuori anche i compagni di scuola del comprensorio Mazzini. "Come Padre, Pastore di questa Comunità Aquilana che a causa delle varie calamità è divenuta 'esperta' nel soffrire non posso che piangere insieme alla famiglia del piccolo Tommaso e alla città tutta, conservando la speranza che unisce tutti i credenti, di poterci incontrare di nuovo nell'abbraccio del Padre della Misericordia e della Consolazione che mai è estraneo alle nostre vicende terrene ma vi partecipa con un amore così grande che supera infinitamente e sempre il nostro", così il cardinale dell'Aquila Giuseppe Petrocchi poco prima di iniziare la funzione religiosa a Colle Maggio per il piccolo Tommaso, morto mercoledì travolto da un'auto sfrenata nel cortile dell'asilo Primo Maggio. Sono in tanti in chiesa e molti piangono, la bara del piccino è appena arrivata nella commozione generale. 

Sulla vicenda e sul ruolo dell'informazione in questa vicenda interviene anche l'Ordine dei Giornalisti d'Abruzzo con il suo presidente Stefano Pallotta. "La terribile vicenda del piccolo Tommaso D'Agostino, con il lutto che ne è derivato alla famiglia e alla intera comunità aquilana deve indurre tutti, a cominciare dagli operatori dell'informazione, ad assumere un atteggiamento di sobrietà nella ricerca di notizie e testimonianze". 

Stefano Pallotta, raccoglie l'invito dei legali e dei familiari della piccola vittima. "La necessità di informare su quanto accaduto un'opinione pubblica sconvolta, la ricerca di dettagli e particolari - prosegue - non può e non deve contrastare, da parte degli operatori della informazione, con l'assunzione di un atteggiamento ispirato a senso di responsabilità e di umanità. Soprattutto perché siamo in presenza di una vicenda che coinvolge anche altri minori, oltre alla piccola vittima, ed è dunque necessario fare costantemente riferimento alle nostre norme deontologiche in materia".