Territorio

La Zes Abruzzo prende forma

Proseguono i lavori per la definizione della Zona economica speciale. La Giunta di Manoppello ha presentato una proposta di perimetrazione che include la zona industiale e l'interporto

Opifici esistenti, stabilimenti abbandonati, aree libere, attività in esercizio e in espansione oltre all'Interporto. Il comune di Manoppello ha varato e condiviso con la Regione Abruzzo la ripartizione dei 64 ettari sui quali imprese e attività produttive potranno ottenere i benefici fiscali e le agevolazioni della ZES, la Zona Economica Speciale. Dopo l'iter specifico, quindi, c'è una prima proposta di perimetrazione del territorio comunale. La Zes Abruzzo, una delle sette italiane, attualmente si compone di 37 comuni sui quali sono stati ripartiti i 1700 ettari di perimetro concessi dall'Unione Europea all'Abruzzo quale regione in transizione. 

Gli investimenti, già dal 1° gennaio di quest'anno, dovrebbero dare i primi frutti nell'arco di 12 mesi. La Zes permetterà alle aziende che investono in Abruzzo di ottenere incentivi fiscali e snellimenti burocratici e amministrativi. Ma vale la pena di ricordare che anche nelle aree escluse, analoghi incentivi fiscali, dal 10 al 30% dell'investimento, possono essere ottenuti dalle imprese utilizzando il bonus sud e l'industria 4.0. 

Struttura commissariale, regione e comuni, in questi mesi, hanno condiviso il percorso di avvio della Zes in Abruzzo, con il commissario, Mauro Miccio, che esprime soddisfazione per l'interesse crescente che si sta generando attorno alla Zona Economica Speciale, confidando anche in un'accelerazione degli investimenti sulle infrastrutturale, altro nodo cruciale per il rilancio del tessuto industriale regionale.