Nel ricordo di Croce

A Pescasseroli il Premio nazionale Benedetto Croce

Sul palco di piazza Umberto I nel centro storico di Pescasseroli  e in collegamento i vincitori del Premio nazionale di cultura Benedetto Croce, decretati dagli oltre duemila lettori delle giurie popolari. Per la narrativa ha vinto Fabio Stassi. Il suo romanzo "Mastro Geppetto" parte dalla storia classica di Pinocchio e ha per protagonista un vecchio falegname poverissimo vittima di una burla collettiva. Premio ex aequo per la saggistica a Raffaella Scarpa, che nel libro "Lo stile dell'abuso" analizza la violenza domestica dal punto di vista del linguaggio e a Emanuele Fiano. Nel memoriale "Il profumo di mio padre" Fiano ripercorre la storia della sua famiglia segnata dalla tragedia degli scomparsi nei campi di concentramento nazisti.  Per la letteratura giornalistica il vincitore, Giovanni Rinaldi in "C'ero anch'io su quel treno" racconta le storie dei tanti bambini rimasti soli o con parenti anziani che nel secondo dopoguerra lasciarono il Sud per essere accolti da famiglie del Centro-Nord. La memoria, come processo di conoscenza e di consapevolezza e l'attenzione alla figura del padre sono le caratteristiche delle opere vincitrici - ha sottolineato la presidente della giuria istituzionale, Dacia Maraini. 
Nella diciassettesima edizione del Premio Croce sono stati celebrati due anniversari: il centenario del Parco Nazionale d'Abruzzo e i 70 anni dalla morte del grande filosofo e storico.