G20, da Matera lanciata la sfida contro la fame nel mondo

Di Maio: "Una pietra miliare per la coesione sociale". Il summit si è spostato a Brindisi per la giornata conclusiva

G20, da Matera lanciata la sfida contro la fame nel mondo
Liberare il mondo dalla fame entro il 2030; raggiungere la neutralità climatica nel 2050; contrastare l'impatto sanitario, sociale ed economico della pandemia con una ripresa sostenibile e inclusiva. Emergenze che trascendono i confini nazionali e a cui solo la cooperazione globale può dare risposta. È lo spirito che ha animato, martedì 29 giugno 2021, l'intensa giornata dei lavori al G20 degli esteri e sviluppo, conclusa con l'adozione della dichiarazione di Matera sulla sicurezza alimentare da parte dei capi delle diplomazie delle principali economie mondiali. 
Oltre 840 milioni di persone rischiano nel 2030 di non avere cibo sufficiente. Senza contare i 100 milioni che hanno perso il lavoro e il reddito a causa del covid-19. Ma ripristinare la salute delle economie significa anche investire nella salute del Pianeta riaffermando la necessità dell'attuazione entro il 2050 degli accordi di Parigi sul clima. Infine l'Africa è stata ospite d'onore a Matera, con i ministri di esteri e sviluppo che in sessione congiunta per la prima volta hanno concordato sulla necessità di aiutare il continente africano, che ha risorse immense, a liberare l'enorme potenziale di crescita. "La strada per la ripartenza è tracciata, ora bisogna percorrerla tutti insieme, senza egoismi": questo l'auspicio finale del ministro degli Esteri Luigi Di Maio.