Basilicata
08 Dicembre 2021 Aggiornato alle 19:35
Economia & Lavoro

Stellantis, Fim Cisl: "Tutelare tutta la filiera"

A Melfi, l'Attivo dei delegati sindacali sulle prospettive dei lavoratori nella catena di approvvigionamento della fabbrica lucana
Credits © TgR Basilicata La riunione dell'Attivo FIM CISL a Melfi
La riunione dell'Attivo FIM CISL a Melfi
La sfida della transizione ecologica e della riconversione industriale del settore automobilistico verso l'elettrico è complessa e dovrà essere vinta senza ricadute sull'occupazione ed evitando tensioni sociali. È il messaggio che lanciano i vertici lucani del sindacato Fim Cisl dall'Attivo organizzato stamattina che ha messo al centro il futuro dell'indotto dello stabilimento Stellantis di San Nicola di Melfi.

L'azienda italo-francese vuole ridurre i costi intervenendo sulla gestione delle società fornitrici. Allo studio anche processi di internazionalizzazione delle attività esterne. Ma il sindacato non è disposto a lasciare che venga messa in discussione la catena di approvvigionamento. "Il 15 aprile all'incontro a Torino con il ministro dello sviluppo economico Giorgetti e quello del lavoro Orlando, abbiamo ribadito che i lavoratori dell'indotto di Melfi non sono gli ultimi", dice Gerardo Evangelista segretario regionale Fim Cisl Basilicata.

"Nell'automotive non ci sono lavoratori di serie A e di serie B. Quelli dell'indotto non possono esistere senza FCA, e allo stesso tempo FCA e Stellantis non possono esistere senza i lavoratori dell'indotto", ribadisce Vincenzo Cavallo, neosegretario regionale Cisl Basilicata nominato lo scorso 18 giugno.

					

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