Basilicata
02 Dicembre 2021 Aggiornato alle 05:30
Economia & Lavoro

Stellantis, al Sud la "motor valley" dell'elettrico

La gigafactory a Termoli rafforza le sinergie con lo stabilimento di San Nicola di Melfi e mette in sicurezza centinaia di posti di lavoro
Credits © TgR Basilicata Lo stabilimento Stallantis di San Nicola di Melfi
Lo stabilimento Stallantis di San Nicola di Melfi
Sulla "via dell'auto" che da San Nicola di Melfi raggiunge la dorsale adriatica fino a Termoli, oltre ai motori diesel e ibridi per Jeep Renegade e 500x tra qualche anno potrebbero viaggiare anche le batterie per alimentare i quattro modelli completamente elettrici che saranno costruiti in Basilicata a partire dal 2024.

La decisione dell'amministratore delegato Tavares di riconvertire la fabbrica molisana per produrre le batterie elettriche (la cosiddetta "gigafactory") mette in sicurezza i 2.500 posti di lavoro dello stabilimento Termoli Fpt, fermo da maggio, ma che in futuro potrebbe diventare il punto di riferimento per tutta la "Motor Valley" di Stellantis nel Sud Italia: oltre a Melfi, Pomigliano e Cassino.

Un processo lungo, con tempistiche dilatate rispetto al 2024, anno in cui è attesa la produzione del primo modello completamente elettrico e "Made in Melfi". Ma nel medio e lungo termine il filo che lega Termoli e San Nicola è inevitabilmente destinato a rafforzarsi, come si fa notare negli ambienti vicini a Stellantis.

Prospettiva apprezzata dai sindacati, che rivendicano il mantenimento della piena occupazione e non intervengono sulla scelta del sito. Ma si registra la forte la delusione di Torino, con la fabbrica di Mirafiori che puntava a ospitare la gigafactory e che tra dipendenti e indotto dà lavoro a 60mila lavoratori.

					

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