Basilicata
06 Dicembre 2021 Aggiornato alle 19:55
Cronaca

74 profughi afghani in Basilicata

Sono arrivati nel pomeriggio alla stazione centrale di Potenza. Quarantanove sono stati smistati nei centri di accoglienza del potentino, 25 in quelli della provincia di Matera
Credits © Tgr Basilicata L'arrivo alla stazione di Potenza
L'arrivo alla stazione di Potenza
Spaesati ma, allo stesso tempo, speranzosi gli sguardi dei 74 profughi afghani arrivati con due autobus dell'esercito alla stazione di Potenza Centrale.
Un viaggio di oltre quattro ore da Avezzano, nel cuore del Fucino, in Abruzzo. Lì c'è il centro di  assistenza sanitario gestito da Croce Rossa e Protezione Civile, il primo posto che li ha accolti dopo la drammatica fuga dall'aeroporto di Kabul e i giorni terribili dell'arrivo dei talebani.
I visi sono stanchi, le braccia stringono i pochi averi salvati, ultimo legame con la patria abbandonata troppo precipitosamente, tanti congiunti rimasti lì, in un paese tormentato. Solo i bambini sembrano non sentire il peso di quello che è accaduto nelle ultime settimane; i giochi donati dai volontari della Croce Rossa sono un tesoro prezioso, un primo tassello per ricostruire una nuova vita lontani dalla paura, dal dolore, dalla violenza.
Dopo essere scesi dall'autobus,i profughi, accolti dal personale delle strutture in cui alloggeranno, sono stati trasferiti alle loro destinazioni.
Quarantanove resteranno nel potentino, 25 sono attesi invece in provincia di Matera.
Il gruppo più numeroso, 29 persone, componenti di sette nuclei familiari, è andato ad  Acerenza. Sei saranno ospitate nel capoluogo di regione, mentre due famiglie, per un totale di 14 persone, sono attese ad Abriola. 
Nel materano, saranno suddivisi  tra Tricarico, Cirigliano, Irsina e Miglionico.
Si tratta di sistemazioni temporanee in attesa dell'inserimento nei programmi di integrazione sociali previsti dal governo che permetteranno di ricominciare lontani dall'Afghanistan. Il primo passo sarà l'avvio delle procedure per la  richiesta di asilo e per il riconoscimento dello status di rifugiati. 

					

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