Basilicata
19 Ottobre 2021 Aggiornato alle 12:44
Economia & Lavoro

Fondi in arrivo

Pnrr, 69 milioni alla Basilicata per agricoltura ed edilizia pubblica

Soldi da destinare per combattere la dispersione delle risorse idriche ma anche al miglioramento degli immobili
Credits © Ansa foto Pnrr, fondi per il settore agricolo
Pnrr, fondi per il settore agricolo
Tra gli obiettivi da perseguire grazie ai fondi del piano nazionale di ripresa e resilienza c'è quello di ridurre l'elevato livello di dispersione delle risorse idriche in campo agricolo. Un problema con cui la Basilicata fa i conti da sempre e che ora grazie all'arrivo di 43 milioni di euro potrebbe finalmente trovare una soluzione. I finanziamenti saranno così ripartiti: 10 milioni saranno destinati al miglioramento dell'efficienza funzionale delle reti di distribuzione irrigua; 24 milioni andranno all'adeguamento migliorativo dei canali irrigui consortili e al ripristino della tenuta e della capacità dei canali irrigui di Recoleta e San Basilio alla sinistra del fiume Agri. Nove infine serviranno al completamento dell'adduttore Missanello.  

Si tratta di opere infrastrutturali molto importanti, attese da tanti anni, che avranno una ricaduta importante per il mondo agricolo. "Con i consorzi, Acquedotto lucano e le Autorità sulle dighe, abbiamo finalmente l'opportunità storica di colmare gap di decenni" ha commentato il presidente Vito Bardi. Ma queste non sono le uniche risorse su cui poter contare. Dal fondo complementare del pnrr i comuni lucani avranno la disponibilità di ulteriori 26 milioni di euro da investire nell'adeguamento e nella ristrutturazione del patrimonio edilizio pubblico. Risorse con cui sarà possibile metter mano ad un importante numero di immobili e soddisfare il bisogno di domanda abitativa, ha sottolineato l'assessore regionale alle infrastrutture Donatalla Merra: il 31 dicembre è la data ultima per la presentazione del piano di interventi. I contributi potranno essere utilizzati anche per l'acquisto di nuovi immobili da destinare alla sistemazione temporanea degli assegnatari degli alloggi interessati dagli interventi di efficientamento sismico ed energetico. Insomma una boccata d'ossigeno per un comparto strategico per la ripresa.

					

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