Basilicata
19 Ottobre 2021 Aggiornato alle 13:39
Cronaca

Emergenza cinghiali: le proposte di Coldiretti alla regione

Le misure previste finora per il contenimento di questi animali non hanno dato risultati soddisfacenti. Necessario un tavolo emergenziale con tutti i soggetti istituzionali interessati
Credits © Agenzia IPA Cinghiali nelle colture
Cinghiali nelle colture
Emergenza cinghiali in Basilicata. Su sollecitazione della Coldiretti regionale, si è tenuto un incontro con il presidente della giunta lucana Vito Bardi per segnalare i gravi problemi legati, da un lato, alla crescita esponenziale del numero di animali sia nei centri abitati che nei Parchi e, dall’altro, la gestione dell’accertamento e del risarcimento dei danni patiti dalle imprese agricole . La confederazione agricola era rappresentata dal direttore regionale, Aldo Mattia, dal presidente provinciale di Matera, Gianfranco Romano, e dal responsabile dell’ufficio legislativo Stefano Giammaria. Presente all'incontro anche il presidente della terza Commissione del Consiglio regionale, Piergiorgio Quarto.
“ Tutto quanto regolamentato, a livello nazionale e regionale, relativamente al controllo della fauna selvatica e, in particolare della specie cinghiale – ha sottolineato Romano -non ha dato risultati efficaci né sul piano della prevenzione né sotto il profilo del controllo numerico dei capi e, quando le misure si rilevano inefficaci, è doveroso avviare una seria e responsabile riflessione sulle azioni messe in campo e gli eventuali errori che non hanno permesso di raggiungere l’obiettivo prefissato. Peraltro, la presenza invasiva della specie cinghiale non è più solo un problema per l’agricoltura, anche se soprattutto nelle aree montane sta favorendo l’abbandono di molte attività agricole, ma per tutta la comunità lucana”. A Bardi , la Coldiretti lucana ha portato anche delle proposte per uscire dall'emergenza. “ E' necessaria la condivisione e il supporto in sede di Conferenza Stato - Regioni delle istanze di modifica/adeguamento della Legge 11 febbraio 1992, n. 157 , e l'istituzione immediata di un tavolo emergenziale aperto ai Dipartimenti regionali Ambiente e Territorio e Politiche della persona, alle Prefetture di Potenza e Matera nonché ai rappresentanti dei Comuni, delle Province, degli Enti Parco e delle Aree Protette, da convocarsi con cadenza mensile, che coinvolga tutte le istituzioni”.
Il governatore Bardi ha assicurato l'impegno della regione per una soluzione del problema. ."Porterò la questione all’attenzione della Conferenza Stato-Regioni. È urgente modificare una norma nazionale che ormai non è più adeguata a una vera e propria emergenza che mette a rischio non solo le aziende agricole ma anche l’intero eco-sistema” - ha detto Bardi. 
 

					

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