Basilicata
02 Dicembre 2021 Aggiornato alle 05:30
Economia & Lavoro

Vertenza ex Firema, si apre uno spiraglio

Le sorti dei 36 lavoratori legate a quelle dello stabilimento di Tito. Il prossimo acquirente dovrà farsi carico anche delle maestranze
Credits © TgrBasilicata La ex Firema di Tito
La ex Firema di Tito
Si apre uno spiraglio per i trentasei lavoratori della Tfa ex Firema di Tito scalo.
Dopo ore di trattativa e un iniziale atteggiamento di chiusura da parte dei rappresentanti della multinazionale indiana proprietaria degli impianti, Titagarh Firema, alle richieste dei sindacati di legare le sorti degli operai a quelle dello stabilimento ferroviario dell'area industriale alle porte del capoluogo lucano, il direttore delle risorse umane Marco Lingua ha aperto alla mediazione, con la richiesta di un rinvio del tavolo di lavoro in Regione per portare le istanze dei lavoratori all'attenzione della proprietà.
Per i sindacati la soluzione alla vertenza, che va avanti dal 2015, è nella reindustrializzazione del sito. Il comparto -- dicono - non è in crisi e anzi sarà investito da ingenti finanziamenti pubblici e privati.
Un rilancio che, ormai, appare destinato a essere realizzato da una nuova proprietà. Tfa è infatti intenzionata a vendere lo stabilimento lucano e avrebbe già ricevuto tre manifestazioni di interesse, tuttavia non confermate dall'azienda.
I sindacati chiedono l'inserimento di una clausola che inserisca nell'eventuale accordo anche i 36 dipendenti. Chi compra - ribadiscono -  prende il pacchetto comprensivo delle maestranze.
Dalla Regione è arrivata l'apertura a farsi garante dei lavoratori, anche attraverso una ricollocazione nelle altre aziende dell'area industriale di Tito. Una decisione definitiva è attesa entro il fine settimana.

 

					

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