Basilicata
16 Maggio 2022 Aggiornato alle 20:00
Cronaca

Presto la DIA in Basilicata

Prevista in primavera l'istituzione della Direzione investigativa antimafia. Ad annunciarlo il procuratore generale, Armando D'Alterio, durante la cerimonia di inaugurazione dell'anno giudiziario presso la Corte d'Appello di Potenza
di Sara Lorusso
Credits © Tgr Basilicata La cerimonia d'inaugurazione dell'anno giudiziario a Potenza
La cerimonia d'inaugurazione dell'anno giudiziario a Potenza
Ad irrompere nella cerimonia di inaugurazione dell'anno giudiziario la notizia dell'istituzione della Dia in Basilicata.
"Accolto il grido di allarme sostenuto da tutti", ha detto il procuratore generale della Corte d'Appello, Armando D'Alterio.
Diciotto i posti per gli investigatori. Sede a Potenza e possibile avvio delle attività in primavera.
"Una forza di polizia dedicata, che non sarà distratta da altro e che collaborerà con la Dda su tutti i fenomeni di criminalità organizzata del distretto", ha commentato il Procuratore capo di Potenza, Francesco Curcio.
La fotografia della giustizia in Basilicata è nei numeri. "Impressionante - ha detto D'Alterio - l'aumento dei reati contro la pubblica amministrazione. Il +32,27%".
Da 30 a 64 i casi di indebita  percezione di contributi statali e comunitari.
Segno dei tempi, anche l'aumento del 34% dei reati informatici.

Resta aperta la questione organico, con un paradosso per gli uffici lucani.
In Basilicata 150 nuovi addetti al processo, giovani giuristi che collaboreranno con i magistrati nelle ricerche e nelle stesure degli atti più semplici. Ma mancano i magistrati a cui assegnarli. 
"Noi potremmo avere tutti questi aiuti ma se non ho i magistrati a cui affidare questi giovani da affiancare è evidente che non potremmo andare avanti - ha commentato Rosa Patrizia Sinisi, Presidente della Corte d'Appello di Potenza.
"Rivolgerò un appello al ministro - ha concluso Sinisi - affinché possa mantenere gli incentivi che hanno consentito a sedi come Lagonegro di avere il pieno organico e quindi il raggiungimento di risultati apprezzabili". 

Nel servizio di Sara Lorusso, montato da Gerardo Rosa, con le immagini di Gaetano Giganti, le interviste a Rosa Patrizia Sinisi, Presidente Corte d'Appello di Potenza e al Procuratore capo, Francesco Curcio 
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In aumento i reati contro la Pubblica Amministrazione

Come sempre, la cerimonia di inaugurazione dell'anno giudiziario è stata l'occasione per fotografare attraverso i dati lo stato della giustizia lucana. 
L'emergenza sanitaria ha avuto ricadute importanti sui procedimenti. E se nella giustizia civile è stato possibile fare ricorso alla trattazione scritta, nel penale la tutela del processo in presenza ha creato maggiori difficoltà rispetto a soluzioni alternative.

Per la sezione civile vi sono 3.624 cause pendenti, di cui 89 ultradecennali. Ma negli ultimi 2 anni e mezzo il carico è diminuito del 9%.
Nella sezione penale è stato invece registrato un +6% dal gennaio 2019 al giugno 2021. 
La durata media dei procedimenti nelle procure lucane si è attestata a 180 giorni.

Quanto ai reati, alcune cifre:
- reati contro la pubblica amministrazione: 1.985 nuovi procedimenti (+32,27%)
- indebita percezione di contributi statali e comunitari: 64 casi
- delitti per associazione di tipo mafioso: 26
- reati informatici: 1.727 quasi tutti a carico di autori ignoti (+ 34,29%)

					

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