Basilicata
17 Gennaio 2022 Aggiornato alle 23:11
Cronaca

Vaccini, Monsignor Ligorio: "Nessun trattamento di favore"

Il vescovo di Potenza in una memoria difensiva risponde così alla Procura che sta indagando per concorso in peculato sulla campagna di immunizzazione. Il prelato fu vaccinato all'inizio, quando le dosi erano ancora riservate a sanitari
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monsignor Salvatore Ligorio

Nessun trattamento di favore. Così l'arcivescovo di Potenza monsignor Salvatore Ligorio, all'indomani della presentazione di una memoria difensiva da parte dal suo legale, Donatello Cimadomo, alla Procura delle Repubblica di Potenza, che sta indagando sulla vicenda dei vaccini somministrati in via discrezionale, lo scorso anno, nei primi giorni in cui aveva preso il via la campagna destinata, inizialmente, solo a medici, operatori sanitari e ospiti delle residenze per anziani.

Ligorio sarebbe accusato di concorso in peculato insieme ai vertici dell'ex Don Uva, la struttura riabilitativa dove ha ricevuto la dose di vaccino.  

Nella memoria difensiva si sostiene che non ci sia stato alcun privilegio, dal momento che la vaccinazione era connessa alla sua frequentazione del centro per motivi legati al suo ministero.

					

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