Basilicata
28 Maggio 2022 Aggiornato alle 23:34
Economia & Lavoro

Indotto Stellantis, sindacati premono per la riconversione

Confronto in Regione, per le sigle serve un piano per salvaguardare l'intero polo dell'automotive lucano
Credits © Ufficio Stampa Regione Basilicata La riunione in Regione tra sindacati e l'assessore Galella
La riunione in Regione tra sindacati e l'assessore Galella
Un grande piano per il polo dell'automotive di Melfi e interventi urgenti per garantire un futuro alle aziende dell'indotto Stellantis, fortemente a rischio nel processo di transizione all'elettrico. Sono le richieste che i sindacati (Cgil, Cisl, Uil, Fismic e Confsal) hanno avanzato questa mattina all'assessore regionale alle Attività produttive Alessandro Galella. 
Le attese sono sui fondi del Pnrr, che tuttavia - ha ribadito la Regione - spettano a Comuni e, presto, alle imprese. Da via Verrastro l'impegno, però, a facilitare l'accesso e la formazione per la riconversione delle aziende e dei lavoratori del'indotto (quasi 4mila) e l'istituzione di un tavolo regionale di settore permanente, che si riunirà la prima volta il 3 giugno. "La Regione è pronta a mettere in campo progettualità e risorse per rendere competitivo il settore dell'automotive", ha detto l'assessore Galella, riferendo di aver avuto rassicurazioni dal ministro dello Sviluppo Economico Giorgetti sulla prossima convocazione del tavolo nazionale.

Il percorso verso la transizione - sostengono i sindacati - va governato. Non bisogna perdere tempo se si vuole stare al passo e non perdere fabbriche e occupazione. Alcune aziende, infatti, si sono già sistemate in  Campania, per fornire lo stabilimento di Pomigliano. E il rischio è che la componentistica utile al sito di San Nicola possa essere prodotta fuori regione.

Intanto, ad agosto potrebbero cominciare i lavori di adeguamento all'interno dello stabilimento Stellantis, in vista dell'arrivo dei quattro modelli completamente elettrici da produrre entro il 2024. A far paura, ancora la crisi dei semiconduttori. Lo stock arrivato pochi giorni fa a San Nicola basta per il solo mese di maggio. L'azienda ha ordini fino a sei mesi.

 

					

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