Basilicata
19 Agosto 2022 Aggiornato alle 19:47
Economia & Lavoro

Crollo dell'export: -15% rispetto all'anno precedente

I dati forniti dall'Annuario statistico - relativi al 2021 - sono frutto della collaborazione tra Istat e Agenzia per l'internazionalizzazione delle imprese. A pesare in particolare i continui stop del settore automotive
di Cinzia Grenci
Credits © LaPresse
I dati forniti dall'annuario statistico frutto della collaborazione tra Istat e Agenzia per l'internazionalizzazione delle imprese confermano sostanzialmente il quadro che era emerso dal rapporto di Bankitalia dello scorso mese di giugno.

La Basilicata, in controtendenza rispetto al resto d'italia ma anche del Sud, ha fatto registrare un ulteriore calo dell'export di quasi il 15%.

E non poteva essere diversamente dal momento che, nella nostra regione, sulla vendita di beni e servizi all'estero pesa moltissimo il settore automotive. I problemi creati dalla carenza di componenti e gli stop and go produttivi hanno pesato e continuano a pesare sui volumi di affari. Siamo passati dai 2 miliardi e 400 milioni del 2020 ai poco meno di 2 miliardi dello scorso anno.

Al netto di questo comparto, le esportazioni si sono mantenute nel complesso stabili. Le voci più importanti sono quelle legate alle estrazioni di minerali da cave e miniere, con 120 milioni, un valore più che raddoppiato rispetto ai 12 mesi precedenti, quelle del comparto farmaceutico, con 126 milioni, e l'agroalimentare con 51 milioni di euro di fatturato.

Esportiamo soprattutto nei paesi dell'Unione europea e dell'America settentrionale. In ragione del peso dell'industria automobilistica, è la provincia di Potenza a esportare di più, oltre l'85% del valore totale.

					

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