Più servizi in farmacia, l'ipotesi che fa discutere

Il disegno di legge "Semplificazioni" prevede un ampliamento dei servizi offerti dalle farmacie. Per Federfarma è un "passo avanti" mentre è critica FerderLab che rivendica il ruolo dei laboratori di analisi

Più servizi in farmacia, l'ipotesi che fa discutere
ANSA
L'insegna di una farmacia

L'idea è di porre rimedio alla ormai cronica carenza di medici e di servizi in generale, particolarmente sentita nelle aree interne del Paese. Anche con questo spirito è stata inserita nel disegno di legge "Semplificazioni" la possibilità per le farmacie di somministrare tutti i vaccini - non più solo quelli anti-Covid - alle persone con piu di 12 anni, ma anche di fornire servizi di telemedicina e la possibilità di scegliere il medico di base e il pediatra.

L'atto approvato dal governo la scorsa settimana - che dovrà essere discusso e votato dal Parlamento - ha provocato le prime reazioni tra coloro che operano sul territorio.

Per Federfarma Basilicata - l'associazione che riunisce i titolari di farmacia - si tratta di un "primo passo in avanti" verso la trasformazione di questi soggetti in "mini aziende sanitarie" e "rappresenterà - si legge in una nota - il giusto completamento delle funzioni della farmacia come presidio sanitario territoriale vicino all’utente".

Diversa la posizione di Federlab regionale, che evidenzia il ruolo dei laboratori. Criticata infatti la previsione che permetterebbe di effettuare alcune analisi direttamente in farmacia: "Non possono sostituire quelle svolte in un laboratorio autorizzato e accreditato, dove operano - rivendica l'associazione in un comunicato - competenze specifiche ben consolidate: medici, infermieri, biologi, tecnici in continua formazione".

Servirà ancora tempo prima che la "farmacia di servizi" metta tutti d'accordo.