Brose e Pmc, verso la risoluzione della vertenza

Interessati circa 150 lavoratori delle aziende dell'indotto stellantis, ferme ormai da mesi per la mancanza di commesse

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TgrBasilicata

Nella riunione convocata per oggi al Ministero delle imprese e del made in Italy è stato delineato il percorso che deve portare alla risoluzione delle vertenze.

Il tavolo tecnico ha fatto seguito ai passi avanti registrati a inizio aprile, quando è stato ufficializzato il nome dell'investitore privato che punta a rilevare le attività e a diversificare la produzione rispetto alla filiera automotive di Stellantis.

Brose e Pmc stanno procedendo a uscite non oppositive incentivate, da chiudere entro il 15 luglio.

Successivamente  la C costruzioni srl, società investitrice, procederà all’assorbimento dei lavoratori ancora in forza, grazie alla disponibilità dell’immobile destinato alla produzione da parte di Stellantis.

Il progetto presentato dalla nuova società prevede una riconversione ecologica dei siti attraverso la creazione di un impianto per la produzione di bitume e di una piattaforma per il recupero di materiali, per il trattamento di pneumatici esausti e rifiuti di apparecchiature elettriche ed elettroniche.

Prevista anche una fase di formazione specifica per riconvertire le competenze dei lavoratori alle nuove attività di gestione dei materiali e dell'impiantistica legata all'economia circolare.

Il tavolo ministeriale è stato aggiornato al 21 luglio prossimo, obiettivo primario dei sindacati di categoria è ottenere garanzie scritte e una tempistica certa per l'assorbimento totale di tutta la forza lavoro di Pmc e Brose.