Basilicata
21 Gennaio 2022 Aggiornato alle 23:35
Economia & Lavoro

Rocco Girasole, per non dimenticare

A 66 anni dalla morte del giovane bracciante, vittima delle proteste per il lavoro, da Venosa arriva la proposta di intitolargli il nuovo centro di accoglienza per i migranti
di Alessandro Salveti - montaggio di Francesco Nolè

L'evento commemorativo per ricordare Rocco Girasole, il giovane bracciante ucciso a Venosa durante una protesta nel 1956, è l'occasione per una riflessione anche sulle difficoltà dell'oggi.
Particolarmente sentite nell'Alto Bradano, come ricordano Flai Cgil e Camera del Lavoro, con il dilagante fenomeno del caporalato e dello sfruttamento della manodopera straniera. Da loro una nuova proposta: intitolare alla memoria di Girasole il nuovo centro di accoglienza del Borgo Boreano.
Nel servizio le interviste a Antonio Visaggio, testimone di quei giorni, al segretario della Flai Cgil, Vincenzo Esposito, e all'assessore di Venosa, Michela Pizzolorusso.
Alcune immagini d'epoca sono tratte dal documentario "La morte di Girasole" dei registi Bellasalma e Guadagno.

					

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