Basilicata
19 Agosto 2022 Aggiornato alle 19:47
Cronaca

Chiesa Trinità, la madre di Elisa contro la riapertura: "Non mi rassegnerò"

Filomena Iemma alla Tgr Basilicata: "Dalla curia nessuna parola d'amore, vogliamo la verità". Il vescovo Ligorio difende la decisione: "Sarà un luogo dedicato alla memoria"
di Angelo Oliveto - montaggio di Simona Spano

"Se vogliono chiudere questa storia devono dire chi ha preparato la tomba di mia figlia". E' durissima la reazione di Filomena Iemma alla notizia della prossima riapertura della chiesa della Trinità a Potenza, nel cui sottotetto furono ritrovati i resti di sua figlia, Elisa Claps. Accadde il 17 marzo del 2010. 

Lo scorso 19 luglio la curia ha reso pubblica la riorganizzazione delle parrocchie. Nella lista c'è anche quella della Santissima Trinità, in vista della riapertura dell'edificio come "centro di spiritualità, di preghiera e di riflessione: oasi di fede e di speranza nel cuore del centro storico, monito muto a  favore di una gioventù che merita più cura e più attenzione da parte della Chiesa e della società" - si legge nel comunicato - proprio alla luce della sua storia recente legata alla tragedia di Elisa". 

Alla decisione si oppone fermamente la famiglia Claps che continua a chiedere la verità: "Perché il corpo di Elisa è rimasto lì per oltre 17 anni, chi ha reso possibile tutto ciò?" chiede Filomena Iemma. Elisa Claps scomparve il 12 settembre 1993. Aveva 16 anni. Di lei si persero le tracce fino al giorno del ritrovamento dei suoi resti. Per il suo omicidio è stato condannato Danilo Restivo. 

					

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