Bolzano
23 Aprile 2019 Aggiornato alle 12:48
Ambiente

Escursioni invernali e rispetto della fauna selvatica

Lo spavento e la fuga in neve alta possono essere letali per un camoscio

Gli escursionisti della montagna rischiano di spaventare cervi, stambecchi e camosci che in inverno rallentano l'attività fisica. Una fuga e l'impaccio della neve alta costano loro grande dispendio di energie e dunque minano la loro incolumità
Credits © USP Ufficio Parchi Naturali/Josef Hackhofer Il camoscio spaventato rischia di sprofondare nella neve fresca
Il camoscio spaventato rischia di sprofondare nella neve fresca
L'Ufficio parchi naturali della provincia di Bolzano insieme all'associazione cacciatori a Cai e Alpenverein promuove una campagna per il rispetto dell'habitat naturale della fauna selvatica soprattutto in inverno. Cervi, stambecchi e camosci per sopravvivere alla brutta stagione e alla carenza di cibo, risparmiano energia muovendosi il meno possibile e riducendo la temperatura corporea e la frequenza cardiaca. Quindi una fuga, soprattutto se finisce nella neve alta in cui si sprofonda, richiede un enorme dispendio di energie ( 70 volte di più rispetto al normale). Dunque mette a rischio la loro sopravvivenza. E' necessario che gli escursionisti della montagna mantengano un comportamento rispettoso che non spaventi questi animali: seguire in salita itinerari classici o strade forestalli e in discesa adottare un comportamento calmo, non seguire le orme degli animali, evitare pascoli, margini del bosco e aree rocciose e prive di neve dove questi animali possono sostare, osservarli sempre e solo da lontano.

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