Bolzano
20 Marzo 2019 Aggiornato alle 17:30
Ambiente

Oggi in molti paesi del mondo

Tremila studenti in piazza a Bolzano per difendere il clima

"Vogliamo il nostro futuro": è la parola d'ordine dei giovani ovunque. Chiedono nel venerdì di sciopero mondiale che gli adulti intervengano subito per proteggere la terra
di Fabio De Ponte
Credits © Rai tgr In piazza in tutto il mondo gli studenti per il clima
In piazza in tutto il mondo gli studenti per il clima
Rispettare gli impegni assunti con gli accordi di Parigi. E' chiara la richiesta dei tremila studenti che stamane sono scesi in piazza a Bolzano per chiedere alla politica di intervenie per fermare il cambiamento climatico prima che sia troppo tardi. Un corteo colorato che, partito da piazza del tribunale, è arrivato fino a piazza Magnago, davanti alle istituzioni provinciali, dove i ragazzi hanno raccolto l'attenzione degli assessori alla scuola di lingua tedesca e italiana, che hanno espresso attenzione e disponibilità al confronto.
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Lettera al Consiglio provinciale

Oggi, 15 marzo 2019, milioni di giovani su tutti i continenti della terra, scenderanno in strada per lanciare un messaggio forte e chiaro: a livello globale, la classe politica deve guardare al cambiamento climatico per quello che è. Una crisi. Il cambiamento climatico è la più grande catastrofe, creata dall’uomo, che l’umanità si sia mai ritrovata ad affrontare. Per numerosi decenni, la politica, ha osservato il nostro mondo avvicinarsi ad un punto di non ritorno senza però fare nulla. Le scelte che verranno prese da adesso a dieci anni, determineranno il futuro dell’umanità nei prossimi secoli. È dunque giunto il momento di agire. È il nostro sistema economico, che pone il profitto sempre al primo posto, ad averci condotti a questo punto. È per questo che richiediamo una trasformazione radicale del sistema politico globale. Chiediamo ci sia giustizia per le vittime del cambiamento climatico. Chiediamo un futuro per il quale valga la pena vivere. Noi giovani costituiamo metà della popolazione globale, ed inoltre saremo noi a vivere su questa terra ancora a lungo, dopo che i veri responsabili di questa catastrofe se ne saranno andati. Ogni essere umano ha una sua parte di responsabilità, ma senza l’impegno energico e coraggioso della politica non sarà possibile salvare il pianeta. Una corretta raccolta differenziata, il riciclaggio e il divieto alla plastica, tutte queste sono misure necessarie, le quali si limitano però, a rappresentare solo una piccola parte della soluzione, per un problema che invece richiede molto di più. Le inondazioni lasceranno milioni di persone senza casa o patria, molti altri potrebbero morire di fame come conseguenza alla siccità. Chiediamo alla politica locale, nazionale, europea e globale di attuare le misure necessarie affinché si possano limitare i danni, e affinché tutti gli esseri umani possano vivere in modo consapevole e rispettoso nei confronti dell’ambiente. Pertanto chiediamo di: - mettere in atto gli Accordi di Parigi; - mettere in atto il piano Clima Energia-Alto Adige; - ascoltare gli esperti. Solo per organi di stampa: Questo è solo l’inizio. Le due manifestazioni organizzate da Fridays for Future e dalla consulta studentesca italiana, hanno ricevuto molta più attenzione e più partecipazione di quella inizialmente sperata. Siamo riusciti a far scendere in strada migliaia di studenti e di studentesse, ed a “scuotere” diversi membri politici. D’ora in avanti, saremo coinvolti nell’organizzazione di azioni minori nei diversi comuni dell’Alto Adige, ed inoltre continueremo con il lavoro di sensibilizzazione alle tematiche ambientali.
Cordiali saluti Fridays for Future South Tyrol
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