Bolzano
14 Ottobre 2019 Aggiornato alle 16:12
Società

Omofobia: Merano aderisce alla rete contro le discriminazioni

La carta d'intenti è stata sottoscritta dal sindaco Paul Rösch e dalla presidente del Consiglio comunale Francesca Schir
Credits © TgrBolzano
A Villa San Marco, sede dell'Accademia di studi italo-tedeschi, è stata istituita nel 2016 una piattaforma Euregio per la dignità umana e i diritti umani che è sostenuta anche dal Comune di Merano. E proprio nella villa di via Innerhofer, a pochi giorni dalla Giornata internazionale contro l'omofobia, che sarà il prossimo 17 maggio, è stata firmata l'adesione del Comune di Merano a RE.A.DY, la rete nazionale delle amministrazioni comunali che vogliono impegnarsi nella lotta contro le discriminazioni per orientamento sessuale e identità di genere. In Alto Adige viene promossa dall'associazione Centaurus, che era presente con il presidnete Andreas Unterkircher e la vie Arianna Fiumefreddo.

Con la firma della carta d'intenti è stato dato anche seguito a una specifica mozione presentata dalla consigliera Francesca Schir e dal consigliere Kurt Duschek (Gruppo misto) nonché dal consigliere David Augscheller (Sinistra Ecosociale) e approvata all'unanimità dal Consiglio comunale ai primi di novembre dello scorso anno.

"Vogliamo essere una città aperta e liberale nei confronti di tutte le persone. La lotta contro l'omofobia ci sta pertanto a cuore, perché si tratta di una lotta che non riguarda solo persone omosessuali o transessuali, ma tutta la comunità. Non è ammissibile che in una società moderna come la nostra si verifichino ancora casi di discriminazione", ha ribadito Rösch.

L'obiettivo delle Rete RE.A.DY è quello di creare sinergie fra le varie amministrazioni comunali per dare una risposta convincente alle esigenze delle persone discriminate e garantire loro una migliore qualità di vita.

"Purtroppo esistono ancora uomini e donne che, per radicati pregiudizi e per ignoranza di norme, risoluzioni europee ed evidenze scientifiche, considerano le persone omosessuali e transessuali come perverse o malate, rendendole spesso oggetto di scherno e discriminazione e obbligandole a nascondersi per paura di essere scoperte. Sono assolutamente necessari provvedimenti per prevenire e contrastare questo fenomeno", ha fatto notare Schir.

Servizio di consulenza SpIQ


Il primo passo è l'attivazione, anche a Merano, di SpIQ, uno sportello di ascolto e counseling offerto dall'associazione Centaurus e rivolto in particolare a persone lesbiche, gay, bisessuali, transgender, queer, intersessuali e asessuali. Lo sportello vuole sostenere ragazze e ragazzi nel percorso di una maggiore conoscenza di sé, dare informazioni corrette rispetto all'orientamento sessuale e all'identità di genere, sostenere il processo di coming out e la relazione con i genitori e con le altre figure adulte ed essere anche un punto di ascolto per chi vive situazioni di bullismo e/o mobbing legate all'identità sessuale.

Per il momento questo servizio viene offerto dall'associazione Centaurus solo a Bolzano. In futuro l'amministrazione comunale meranese metterà a disposizione del sodalizio un locale all'interno del municipio, che potrà essere utilizzato una volta alla settimana per offrire tale servizio di consulenza anche nella nostra città.

Presentazione di libri

In occasione della Giornata internazionale contro l'omofobia, la bifobia e la transfobia (17 maggio), la biblioteca civica organizza due presentazioni di libri. Venerdì 17 maggio, alle ore 20:30, la scrittrice italo-francese leggerà alcuni passi tratti dall'opera "Peccato che non avremmo mai figli". A moderare la serata sarà la giornalista Sara Martinello. Lunedì 20 maggio, alle ore 20, lo scrittore e compositore austriaco Markus Jäger presenterà il suo romanzo "Helden für immer". 

					

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