Bolzano
16 Ottobre 2019 Aggiornato alle 19:34
Politica & Istituzioni

La Camera approva la riduzione dei parlamentari. Anche la Svp vota a favore

Per la Stella Alpina parla la deputata Renate Gebahrd: "Il provvedimento è stato inserito in un contesto riformatore più ampio che condividiamo. Abbiamo avuto rassicurazioni sulla tutela delle minoranze"
Credits © ANSA/Alessandro Di Meo La Camera dei Deputati
La Camera dei Deputati
La Camera ha approvato con un voto a larga maggioranza il taglio dei parlamentari, la cosiddetta "riforma Fraccaro", dal nome dal sottosegretario pentastellato alla presidenza del Consiglio. Il provvedimento bandiera del Movimento 5 Stelle ha ricevuto 553 sì, 14 no e 2 astenuti.
Hanno votato a favore le forze di maggioranza (M5S, Pd, Italia viva, Leu) e le forze di opposizione (Forza Italia, Lega, Fratelli d'Italia).
I voti contrari sono stati quelli di +Europa e Noi con l'Italia.

Trattandosi di una proposta di legge di modifica della Costituzione, sono state necessarie quattro letture due della Camera e due del Senato.
Il provvedimento ridurrà il numero dei deputati da 630 a 400 e quello dei senatori da 315 a 200, in aggiunta al taglio dei seggi dei deputati (da 12 a 8) e dei senatori (da 6 a 4) eletti all'estero. Cambia dunque anche il rapporto numerico di rappresentanza sia alla Camera dei deputati (1 deputato per 151.210 abitanti, mentre fino ad ora era 1 per 96.006 abitanti) sia al Senato (1 senatore per 302.420 abitanti, mentrefino ad ora era 1 ogni 188.424 abitanti).
La legge ha ottenuto il consenso anche dei 4 parlamentari Svp.

Le ragioni del voto le ha spiegate in un comunicato Renate Gebahrd

“Come deputati della SVP abbiamo votato a favore della riforma costituzionale relativa al taglio dei parlamentari perché, a differenza di quanto avvenuto nelle precedenti letture da parte delle Camere, stavolta tale provvedimento è stato inserito in un contesto riformatore più ampio che condividiamo. Per questa ragione abbiamo sottoscritto per condivisione il documento sulle future riforme, perché apprezziamo gli impegni assunti a compiere una riforma organica e per le garanzie introdotte a tutela dei diritti delle minoranze linguistiche”. E’ quanto ha affermato Renate Gebhard, presidente dei deputati della SVP, in dichiarazione di voto, anche a nome dei colleghi Manfred Schullian e Albrecht Plangger, in aula alla Camera sulla riforma costituzionale relativa al taglio dei parlamentari. Riforma che è stata approvata dall'aula della Camera con 553 sì e 14 contrari.
 
“La democrazia parlamentare é il nostro modello costituzionale. É certamente condivisibile –ha sostenuto la Gebhard- l’obiettivo di rendere i lavori parlamentari più efficienti e snelli: ciò dipende però non soltanto dal numero dei parlamentari ma in primo luogo da un diverso e corretto rapporto fra governo e Parlamento. Così anche la riduzione del numero dei parlamentari deve essere coerente con le scelte costituzionali che non hanno mai posto in discussione la democrazia rappresentativa. Auspichiamo che tale misura con le necessarie riforme connesse consentano di  dare al Paese un nuovo e migliore sistema parlamentare".
 
 
 

 

					

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