Bolzano
27 Settembre 2020 Aggiornato alle 12:26
Cronaca

Bomba, disinnesco il 20 ottobre. 60 mila i bolzanini costretti a casa

Saranno invece 4mila gli evacuati durante la rimozione dell'ordigno scoperto durante i lavori di scavo in piazza Verdi
Credits © Luis Walcher
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Il d-day sarà domenica 20 ottobre. A deciderlo è stata la riunione di coordinamento delle Forze di Polizia, convocata al Commissariato del Governo dal prefetto Vito Cusumano. Quel giorno 4mila persone residenti nella zona rossa, cioè in un raggio di 500 metri attorno all'ordigno bellico affiorato in piazza Verdi dovranno lasciare le proprie abitazioni, tra le 6,30 e le 8,15. Tra gli evacuati anche gli anziani ospiti di due case di riposo.

E in un raggio di 1830 metri, invece, 60mila persone dovranno restare in casa o comunque al coperto per un paio d'ore, nella fascia oraria tra le 9.30 e le 11.30, durante la rimozione della spoletta della bomba di oltre due quintali di peso.
Le operazioni sono affidate agli artificieri dell’Esercito italiano appartenenti al secondo reggimento genio guastatori di Trento. Fino al compimento dell'operazione rimarranno chiuse la vicina autostrada A22 tra Bolzano Sud e Chiusa e la linea ferroviaria. Ponte Loreto e un tratto di via Mayr Nusser saranno dunque interdetti al traffico complessivamente per una dozzina di giorni di passione per automobilisti, pendolari, ciclisti e turisti. E la scelta del 20 ottobre disinnesca anche le proteste per i possibili disagi nella settimana Sharm.


					

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