Bolzano
25 Settembre 2020 Aggiornato alle 13:20
Società

Nuova iniziativa alla biblioteca culture del mondo a Bolzano

Vita nei centri d'accoglienza: le immigrate la raccontano con le foto

L'esposizione fa parte di un progetto di ricerca etnografico-partecipativa. Nel team, giovani donne nigeriane, Sabine Tiefenthaler, dottoranda alla Facoltà di Scienze della Formazione della Lub e la fotografa e produttrice Gemma Lynch
Credits © PhotoVoice La foto usata per la locandina della mostra
La foto usata per la locandina della mostra
I diversi aspetti della vita delle giovani donne richiedenti asilo nei centri di accoglienza è il tema della mostra fotografica "Immigrant Sisterhood" che resterà aperta fino al 30 novembre nella Biblioteca culture del mondo (via del Macello 50 , Bolzano). 

L'esposizione fa parte di un progetto di ricerca etnografico-partecipativa
Il metodo utilizzato, chiamato PhotoVoice, combina fotografia, focus group e azione sociale e mira ad evidenziare i punti di forza e le sfide di una comunità emarginata attraverso la discussione e le riflessioni proprio a partire dalle immagini scattate dalle protagoniste. Le giovani donne sono state coinvolte nell'intero processo: hanno sviluppato le loro domande di ricerca, hanno imparato le tecniche fotografiche, hanno scattato foto del loro mondo con macchine fotografiche in bianco e nero, le hanno sviluppate in camera oscura e hanno creato narrazioni attraverso le loro foto.

Il team del progetto è composto da Sabine Tiefenthaler, dottoranda presso la Facoltà di Scienze della Formazione della Libera Università di Bolzano, dalla fotografa e produttrice Gemma Lynch e da giovani donne nigeriane provenienti da un centro di accoglienza nel sud Italia.

La mostra è sostenuta dal Centro per la Pace del Comune di Bolzano.
 

					

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