Bolzano
22 Gennaio 2020 Aggiornato alle 17:04
Cronaca

Incidente mortale in slitta, perizie contrastanti

Carlelli non a norma per i periti nominati da Gip e familiari delle due vittime nell'incidente sul Renon. Di parere contrario quello della difesa
Credits © TGR Il divieto di slittare solo in tedesco
Il divieto di slittare solo in tedesco

Si è concluso l'incidente probatorio disposto nell'ambito dell'indagine sull'incidente mortale avvenuto il 4 gennaio 2019 sulla pista da sci nera del Corno del Renon.
Una mamma di 38 anni, Renata Dyakowska, e sua figlia Emily Formisano di 8 anni, imboccarono la pista da sci per errore su una slitta ed uscirono poi di pista schiantandosi contro un albero.
La bimba morì sul colpo, mentre la madre spirò all'ospedale 40 giorni più tardi. Al centro dell'indagine vi è la segnaletica, visto che all'inizio della pista si trovava un cartello con il divieto di slittare scritto solo in tedesco. Nel corso dell'incidente probatorio sono state effettuate tre perizie: due periti, uno nominato dal giudice Emilio Schoensberg e l'altro dai familiari della vittima (il padre e marito delle due vittime risulta comunque a sua volta formalmente indagato), sostengono che i cartelli posti all'arrivo della seggiovia in cima al Corno del Renon non fossero a norma.
Di parere  opposto, invece, il perito nominato dall'altro indagato, cioè il presidente della società che gestisce gli impianti della località sciistica. Spetta ora alla Procura giungere ad una conclusione e decidere se chiedere l'archiviazione dell'indagine oppure il rinvio a giudizio degli indagati, o di uno di essi.


					

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