Bolzano
18 Settembre 2020 Aggiornato alle 10:45
Cronaca

I furbetti del cedolino

Pizzicate dalla Guardia di Finanza di Bolzano sei aziende altoatesine che per pagare meno tasse inserivano finte indennità di trasferta nelle buste paghe dei lavoratori. L'evasione fiscale ammonta a 600 mila euro
Credits © Guardia di finanza 165 i lavoratori per i quali sono state rilevate le irregolarità
165 i lavoratori per i quali sono state rilevate le irregolarità

Il nucleo di polizia economica-finanziaria della Guardia di finanza di Bolzano, nell'ambito di verifiche fiscali svolte nei confronti di diverse società altoatesine, ha rilevato un'evasione di 600 mila euro ottenuta indicando in busta paga una parte delle retribuzioni corrisposte ai dipendenti come "indennità di trasferta" e "rimborsi chilometrici".
Queste, per legge, godono di un trattamento di favore, sia ai fini fiscali che contributivi. Le società controllate sono sei, hanno sede a Bolzano, Gargazzone ed Egna ed operano in diversi  settori: trasporto di merci  su strada, fabbricazione di articoli tessili, commercio all'ingrosso di macchine utensili, frutta ed ortaggi freschi e materiale
elettrico.
I lavoratori per i quali sono state rilevate tali irregolarità sono 165 e risultano aver percepito redditi non sottoposti a tassazione per importi mediamente pari a 550 euro
mensili. I compensi sottratti a tassazione sono stati quantificati dalla Guardia di finanza in 1,5 milioni di euro, con conseguenti ritenute non versate allo Stato per circa 600.000 euro.
Sono stati, inoltre, informati gli uffici dell'Ispettorato del lavoro, dell'Inps, dell'Inail e dell'Agenzia delle entrate per l'accertamento delle imposte e dei contributi oltre che per l'applicazione delle eventuali sanzioni amministrative.


					

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