Bolzano
28 Febbraio 2020 Aggiornato alle 18:25
Politica & Istituzioni

Passano all'unanimità in consiglio provinciale due mozioni dei Verdi

No al tunnel sotto lo Stelvio. Sì alle limitazioni di traffico sui passi

Su proposta dei Verdi sarà rilanciato il progetto #DolomitesVives: entro il 2020 saranno varate misure per la chiusura graduale al traffico sui passi dolomitici, rafforzando il trasporto pubblico. Stelvio: no al tunnel per trasportare auto sui treni
Credits © Rai Tgr Approvate all'unanimità due mozioni dei Verdi
Approvate all'unanimità due mozioni dei Verdi
Il consiglio provinciale nella seduta di mercoledì 5 febbraio ha approvato all'unanimità due mozioni proposte dai Verdi. La prima, di Brigitte Foppa, riguarda la limitazione del traffico sui passi dolomitici, passata con sub-emendamenti co-firmati da Gerhard Lanz della Svp. Vi si impegna la giunta a rilanciare il progetto #DolomitesVives varando misure per il potenziamento del trasporto pubblico locale sui passi dolomitici; a intervenire assieme alla Provincia di Trento e alla Regione Veneto presso i Ministeri per rendere giuridicamente possibile la regolamentazione del traffico sui passi attorno al gruppo del Sella; a presentare entro il 2020 un catalogo di misure per la riduzione del traffico e dell'inquinamento acustico: per esempio la graduale chiusura dei passi più trafficati ai mezzi privati, secondo tipologie e orari, o la verifica dell'opportunità di introdurre pedaggi.
La seconda mozione, presentata da Riccardo Dello Sbarba, partiva dal progetto lombardo di costruire un tunnel sotto lo Stelvio fra Val Venosta e Valtellina. SI è parlato di un tunnel stradale sul quale la Provincia di Bolzano ha però sempre detto no. Ora si parla invece di un tunnel ferroviario al servizio del traffico su gomma, per il trasporto cioè di camion e auto su treni-navetta. " Sembra una soluzione ecologica- ha detto Dello Sbarba - ma è un inganno: così si attirerà e moltiplicherà il traffico su gomma, si realizzerà un vecchio progetto di transito stradale transalpino fa Milano e Ulm, facendo affogare la Venosta in un mare di tir".
IL consiglio provinciale ha così respinto ogni ipotesi di tunnel ferroviario fra l'alta Venosta e la Valtellina che preveda il trasporto su treno di auto, camion, bus e ogni altro veicolo su gomma

					

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