Bolzano
23 Novembre 2020 Aggiornato alle 19:10
Politica & Istituzioni

"Los von Rom": scritte di fuoco alla vigilia della visita di Boccia

La Lega: "Inutile e dannosa provocazione". Urzì: "Evitare la strumentalizzazione della giusta voglia di normalità"
Credits © Süd-Tiroler Freiheit Scritte
Scritte "Los von Rom"

Alla vigilia della visita del ministro per gli Affari regionali Francesco Boccia a Bolzano, scritte di fuoco sono apparse sulle montagne con lo storico slogan secessionista "Los von Rom" ("via da Roma"). 

Le scritte - realizzate nell'ambito di una campagna degli Schuetzen - sono apparse in Val Pusteria, in particolare a Villabassa dove opera la compagnia Schuetzen Johann-Jaeger, e dove sono intervenuti i carabinieri e i vigili del fuoco volontari del posto per evitare che le fiamme si estendessero al bosco. A Marlengo invece col fuoco si è scritto "Jetzt Reichts"( Ora basta). Diversi gli striscioni appesi: in val Pusteria anche l'appello: "Kurz portaci a casa". "L'autonomia - ha spiegato Hannes Holzner, comandante della compagnia degli Schuetzen della val Passiria- mostra di non dare alcuna protezione contro l'attuale soppressione dei diritti civili".

Le immagini dei fuochi notturni sono state raccolte sulla pagina Facebook del partito della destra tedesca, Süd-Tiroler Freiheit. In una nota, Sven Knoll scrive che l'ultimo decreto del governo "suona come uno scherzo ma è pazzia italiana nella sua forma più pura" perché, con le nuove norme, "puoi incontrare il partner ma non toccarlo", disposizione - aggiunge - "irrealistica e irragionevole".

URZI': "EVITARE UN USO STRUMENTALE DELLA VOGLIA DI NORMALITA'"

Immediate le reazioni della politica. "Questa plateale manifestazione rappresenta l’interpretazione autentica, quella percepita, delle iniziative legislative che in queste ore la maggioranza del Consiglio provinciale potrebbe assumere sulla cosiddetta legge per le riaperture immediate delle attività economiche", scrive Alessandro Urzì, consigliere provinciale de L’Alto Adige nel cuore – Fratelli d’Italia, rivolgendosi in una lettera al ministro per gli Affari regionali, Francesco Boccia, atteso in Alto Adige domani. "Ovviamente - sottolinea - questo movimento ha potuto contare su una indiscussa e ampiamente giustificata voglia di ritorno alla normalità da parte della collettività e soprattutto degli operatori economici come ovunque anche qui gravemente colpiti dalla quarantena". E conclude con l'invito a tenere "in debita considerazione l’evidente necessità di evitare in modo categorico che un fondato ragionamento sulle modalità di riapertura differenziata possano essere sfruttate come veicolo per un messaggio irricevibile da parte del nostro Paese, di 'indipendentismo secessionista' e rifiuto del rispetto dell’ordine costituzionale".


LEGA: "INUTILE E DANNOSA PROVOCAZIONE"
"L’inutile e dannosa provocazione messa in atto dagli Schützen altoatesini rischia solamente di creare inutili e dannose ulteriori tensioni, anche alla vigilia dell’incontro che la Giunta avrà domani, lunedì, con il Ministro per gli Affari regionali Boccia", scrive il gruppo consiliare della Lega. "Abbiamo bisogno - aggiunge - della collaborazione di tutti i cittadini, perché sappiamo bene che per la progressiva ripresa delle attività sarà necessaria una grande disciplina", "una grande sfida - prosegue - che dobbiamo affrontare insieme, uniti, evitando inutili contrapposizioni: il segnale 'Los von Rom' è un messaggio molto pericoloso, assolutamente fuori luogo e che va in una direzione completamente opposta rispetto alla direzione che abbiamo intrapreso".


PD: "SPETTACOLO OSCENO"
Anche il segretario del Pd Alessandro Huber condanna l'iniziativa, parlando di uno "spettacolo osceno".

					

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