Bolzano
09 Agosto 2020 Aggiornato alle 22:54
Economia & Lavoro

Raccolta delle mele e lavoranti stranieri

Tamponi agli stagionali: li paga la Provincia solo dopo il primo

Esami anticovid obbligatori per le migliaia di braccianti agricoli rumeni e bulgari. Se negativi saranno sottoposti a 14 giorni di isolamento attivo: lavorano ma non possono uscire dall'abitazione
Credits © Rai Tgr Esami anticovid per gli stagionali stranieri
Esami anticovid per gli stagionali stranieri
Per tutta la giornata di ieri, venerdì 31 luglio, i rappresentanti del Bauernbund, l'unione dei contadini, e della Provincia si sono confrontati sulla questione dei costi degli esami anti covid necessari per assumere e mettere al lavoro nei meleti i lavoranti stagionali provenienti dall'estero, in particolare dall'est Europa. I contadini volevano che fossero gratis, cioè a carico dell'ente pubblico. La Provincia insisteva perché i braccianti facessero i test prima di arrivare in Alto Adige e dunque se li pagassero direttamente o fossero a carico del datore di lavoro. Alla fine è stato raggiunto questo compromesso: i costi del primo tampone saranno sostenuti o dagli agricoltori o dagli stessi lavoratori. Se fossero necessari altri esami, questi saranno effettuati a spese del servizio sanitario.
Il presidente Kompatscher ha poi firmato una nuova ordinanza ( la numero 34) che disciplina la questione. Tutti i lavoratori agricoli stagionali che arrivano da Romania e Bulgaria ( circa 8 mila ogni anno) devono essere sottoposti a tampone ( o presentare un risultato del test non più vecchio di quattro giorni, se fatto nel proprio paese). Se il risultato è negativo devono poi mantenere un isolamento di due settimane in azienda. Possono stare in piccoli gruppi di quattro in un unico domicilio e lavorare insieme nei meleti

					

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