Bolzano
16 Agosto 2022 Aggiornato alle 18:43
Politica & Istituzioni

Tar del Lazio, no all'obbligo mascherina in classe per gli under 12

Accolto il ricorso pilota dei genitori della bambina di Bolzano che non tollerava il dispositivo. L'avvocato Scifo: ora un'azione collettiva
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La prima sezione del Tar del Lazio, presieduta da Antonino Savo Amodio, ieri ha dichiarato illegittimi, ai soli fini risarcitori, i Dpcm del 3 dicembre 2020 e del 14 gennaio 2021 (Governo Conte) che prevedevano l'obbligo di mascherine a scuola per i bambini sotto i 12 anni.
Il ricorso era stato presentato da una coppia di genitori di una bambina di 9 anni che frequenta la scuola primaria del del comprensorio Europa 1, a Bolzano. 
La coppia, assistita dagli avvocati Linda Corrias e Francesco Scifo, lamentava appunto l'imposizione dell'obbligo, per i bambini di età compresa tra i 6 e gli 11 anni, di indossare la mascherina per tutto il tempo delle lezioni in presenza. A parere della coppia l'imposizione era "sia immotivata sia viziata da difetto di istruttoria perché adottata in contrasto con le indicazioni fornite dal Comitato tecnico scientifico e dall'Organizzazione mondiale della Sanità, senza fornire alcun supporto a sostegno di tale determinazione". 

Soddisfazione per la decisione del Tar del Lazio da parte degli avvocati Corrias e Scifo. Quest'ultimo sottolinea che lo Stato dovrà risarcire non solo i ricorrenti ma a tutti gli italiani che hanno subito danni dai provvedimenti illegittimi: "stiamo preparando un'azione collettiva, anche per i provvedimenti successivi adottati dal governo Draghi", aggiunge l'avvocato cagliaritano. 

"La bambina ora sta bene ma per tutto l'anno scolastico è stata emarginata dai compagni e dai lori genitori. La quantificazione del danno ancora non è stata fatta. In ogni caso attendiamo prima di capire quali saranno le mosse della controparte, l'Avvocatura dello Stato", dice Scifo. 

La vicenda era iniziata quando la bambina, perfettamente sana, dopo aver indossato la mascherina aveva iniziato a manifestare malesseri e difficoltà respiratorie. Preoccupati, i genitori la avevano portata da un cardiologo e uno pneumologo, i quali avevano riscontrato valori anomali di ossigenazione, frequenza cardiaca e pressione. 

Anche per questo aveva ottenuto dal Consiglio di Stato un'esenzione speciale per non portare la mascherina in classe. Poi la decisione del Tar del Lazio.

					

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