Bolzano
19 Maggio 2022 Aggiornato alle 05:08
Cronaca

Mottarone: i tecnici trentini prelevano la "testa fusa" della cabinovia

Gli esperti del laboratorio Latif da Verbania trasporteranno a Trento la componente meccanica per verificarne la funzionalità al momento dell'incidente
Credits © Vvf I Vigili del fuoco rimuovono i rottami della cabina
I Vigili del fuoco rimuovono i rottami della cabina
Viene prelevata in queste ore (lunedì 17 gennaio), da un magazzino della Protezione Civile a Fondotoce in provincia di Verbania, dai tecnici del laboratorio trentino Latif la "testa fusa" della cabina numero 3 della Funivia Stresa Mottarone, precipitata lo scorso 23 maggio causando la morte di 14 persone.
Il Latif è il laboratorio della provincia di Trento specializzato nell'analisi delle dotazioni tecnologiche degli impianti a fune.
La testa fusa è l'elemento che consente l'aggancio della fune traente alla cabina della funivia.
I tecnici trentini (scrive l'Agenzia Ag) saliranno anche alla stazione intermedia dell'Alpino, dove si trova la cabina "gemella", la numero 4, per effettuare un confronto fra la testa fusa della cabina precipitata e quella della cabina 4 intatta. 
Proprio su queste componenti meccaniche si concentrano i sospetti sulle cause del disastro. Le teste fuse saranno trasportate in Trentino per essere analizzate nel laboratorio Latif di Trento ma anche al dipartimento di ingegneria meccanica dell'università dove il 25 gennaio saranno effettuate una serie di indagini sui materiali, con il coordinamento dei docenti Vigilio Fontanari e Alberto Molinari. Le analisi - su incarico della procura della Repubblica di Verbania -  riguarderanno sia la cabina precipitata che quella rimasta sospesa.
Una porzione del cavo, prelevato dalla scena del disastro lo scorso novembre e sottoposto a prove di resistenza, secondo Agi, e' risultato intatto. 

Nel video il servizio di Andrea Selva
 
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