Bolzano
22 Maggio 2022 Aggiornato alle 19:26
Cronaca

Processo pesticidi, Karl Bär nuovamente assolto

Cade anche l'ultima delle accuse, quella di contraffazione del marchio ombrello Alto Adige - Suedtirol. Si chiude così la complessa vicenda giudiziaria iniziata nel 2017 su iniziativa dell'assessore Schuler e di centinaia di contadini

Karl Bär, il parlamentare tedesco dei Verdi autore nel 2017 di una campagna contro l'uso dei pesticidi in Alto Adige, è stato assolto oggi (6 maggio) a Bolzano dall'accusa di contraffazione del marchio ombrello Alto Adige - Suedtirol. Il marchio era stato riprodotto all'epoca dei fatti in chiave satirica su alcuni manifesti, nell'ambito delle iniziative ambientaliste di Bär e dell'Umweltinstitut di Monaco di Baviera.

E' stato accertato che, da parte di Bär, non ci fu alcun uso commerciale del marchio Alto Adige e l'accusa è stata modificata oggi dalla Procura, sostituendo l'ipotesi di reato di contraffazione con quello di diffamazione, che però non è procedibile d'ufficio ma solo su querela di parte. E in assenza di querele, il caso si è concluso oggi con una piena assoluzione.

Si conclude così definitivamente la querelle giudiziaria sui pesticidi dopo che Karl Bär, in gennaio, era stato prosciolto anche dall'accusa di diffamazione in merito alla sua campagna di sensibilizzazione rispetto all'impiego di pesticidi nei meleti dell'Alto Adige: l'assoluzione era giunta in quanto erano state ritirate tutte le 1.376 querele depositate nel 2017 contro di lui da altrettanti agricoltori locali e dall''assessore provinciale all'agricoltura Arnold Schuler.

Karl Bär, difeso dagli avvocati Nicola Canestrini e Francesca Cancellaro, all'epoca dei fatti era un dipendente dell'Umweltinstitut di Monaco di Baviera, ma nel frattempo è stato eletto lo scorso settembre nel Bundestag tedesco per i Verdi. 
 

					

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