Una Bolzano postapocalittica nel corto vincitore del Festival studentesco

"Hope" ha conquistato la giuria grazie a un notevole lavoro di postproduzione. Un lavoro ispirato dagli scenari del videogioco e a quelli reali della recente pandemia

Una Bolzano postapocalittica nel corto vincitore del Festival studentesco
Abdellah Khanani
La locandina di "Hope"

Un vecchio giornale riporta le notizie di una terribile pandemia. Un uomo esce dal suo rifugio, dove è sopravvissuto tornando a tecnologie del passato, come le candele, e si avventura all'esterno protetto da una maschera antigas. Ma trova solo la devastazione e il deserto. L'ultimo fotogramma coglie il protagonista sull'orlo del baratro, lasciando agli spettatori la decisione su cosa farà. È questa la trama di Hope, speranza, il cortometraggio vincitore del Festival Studentesco, sezione cinematografia, che verrà premiato nel corso delle serate conclusive (31 marzo e 1 aprile). L'autore è il giovane Abdellah Khanani, che lo ha realizzato con l'aiuto di altri ragazzi dell'Istituto Galilei.

Il video mostra scenari postapocalittici ispirati a videogiochi come The Last of Us, ma anche con riferimenti trasparenti alla recente pandemia. Il set scelto, le rovine del Virgolo, ha fornito abbondanti esempi di devastazione, ma i ragazzi del Galilei hanno fatto anche un notevolissimo lavoro di postproduzione sulle immagini per renderle più convincenti e modificare o eliminare i dettagli fuori posto. Per esempio aggiungendo all'auto del padre di Abdellah i vetri infranti e la targa “Hope”, oppure eliminando da piazza Walther tutte le persone presenti e aggiungendo scritte sull'asfalto

Un lavoro che ha giustamente conquistato la giuria del festival , e ha fruttato anche una candidatura presso le LiftOff Filmmaker Sessions di Londra, dove il cortometraggio verrà proiettato.

Nel servizio sono intervistati l'autore del corto, Abdellah Khanani, e Anxhelo Abdurramani, che ha interpretato l'uomo con la maschera. Ci hanno accompagnato sul set insieme ad Alessandro Zago, che ha collaborato alle riprese.

Qui sotto è visibile integralmente il cortometraggio.