"Agricoltori italiani" sfida il Bauernbund: gli obiettivi della nuova associazione

Il gruppo, attivo in tutta Italia, ha una sezione anche in Alto Adige; a capo Georg Gallmetzer, organizzatore locale della protesta dei trattori. Presto un incontro con l'assessore Walcher; sabato vedranno il vicepremier Tajani, in visita a Bolzano

"Agricoltori italiani" sfida il Bauernbund: gli obiettivi della nuova associazione
TGR

Dalla protesta dei trattori a un presidio organizzato e permanente: da qualche giorno, a livello nazionale, è stata costituita ufficialmente l'associazione “Agricoltori Italiani”, che adesso ha una sezione anche in Alto Adige. A guidarla è Georg Gallmetzer, imprenditore agricolo di Ora, organizzatore del corteo che a febbraio aveva portato a Bolzano contadini da tutta la provincia. Presto ci sarà la prima riunione locale: sono già 500, spiega nel servizio, le persone interessate. Sta per partire la campagna di tesseramento, con un sito web ad hoc: in tutta Italia, per ora, si sono già raccolte oltre cinquemila adesioni. 

Obiettivo dell'organizzazione è affrontare i problemi del settore da una prospettiva internazionale; contro le politiche europee, considerate insufficienti e spesso incomprensibili (tra le misure più criticate, l'eliminazione dei dazi sull'importazione di frutta, mele incluse, dalla Nuova Zelanda), e in opposizione anche a sindacati, gruppi di interesse, associazioni di categoria, accusate di non fare abbastanza per difendere i propri soci. 

Il Bauernbund in Alto Adige, secondo Gallmetzer, è un esempio lampante di questo atteggiamento. Troppo debole rispetto ad alcune decisioni della politica, troppo concentrato sull'agricoltura di montagna (che ha bisogno sì di sussidi, sostiene, ma è meno in crisi rispetto ad aziende a valle, che già stanno chiudendo) e troppo aperto al turismo. L'Unione coltivatori sudtirolesi, secondo Gallmetzer, privilegerebbe e incentiverebbe infatti soprattutto chi trasforma il proprio maso in agriturismo. Chi si concentra sulla produzione viene penalizzato. 

Le critiche al Bauernbund 

Accuse queste respinte dal Bauernbund: il presidente Daniel Gasser, in intervista, non chiude però al dialogo e dice di non temere la concorrenza. L'associazione esiste da 120 anni e ha sempre fatto di tutto per rappresentare gli interessi delle tante aziende agricole altoatesine, che hanno dimensioni e necessità diverse ma non sono mai state abbandonate. La nascita di nuovi soggetti che le rappresentino è positiva, a patto di non dividersi troppo. 

Qualche scricchiolio, però, probabilmente c'è già: alle ultime provinciali, è stato soprattutto il voto di contadini scontenti, in dissenso con Bauernbund ed Svp, da sempre suo punto di riferimento, a rendere possibile l'exploit della lista Anderlan . Potrebbe “Agricoltori Italiani” catalizzare la loro attenzione e imporsi come nuovo interlocutore politico?

I legami coi politici

Contatti col mondo politico Gallmetzer li ha già: negli ultimi mesi - dice- si è interfacciato soprattutto con l'europarlamentare (ex Lega ora Forza Italia) Matteo Gazzini, presentandogli proposte e rivendicazioni di cui ora parlerà anche in un incontro con Antonio Tajani, in visita sabato a Bolzano. 

Anche l'assessore provinciale all'agricoltura Luis Walcher è pronto a incontrare i rappresentanti di “Agricoltori Italiani”.