Le restrizioni imposte dall'Austria al transito dei tir sull'asse del Brennero comportano ogni anno anno, per le imprese italiane, costi aggiuntivi pari a circa 370 milioni di euro.
Danni legati a ritardi, a una minore affidabilità nelle consegne delle merci, che creano a cascata problemi di produzione, perdita di clienti, con ripercussioni sulla competitività e sull'occupazione.
A dirlo è uno studio di Union Trasporti sui problemi dei collegamenti ai valici alpini presentato oggi alla Camera dei deputati.
Il conto nei prossimi mesi salirà ancora di altri 174 milioni, per gli effetti dei lavori di manutenzione al ponte Lueg.