Bolzano
14 Dicembre 2018 Aggiornato alle 19:09

Il Teatro la Ribalta e il suo direttore finalisti al Premio UBU 2018

La nomination nella categoria "Premio speciale" ottenuta "per l'alta qualità della ricerca artistica, creativa e politica in ambiti spesso marginali e con attenzione capillare alla diversità"

Ci sono anche il Teatro la Ribalta - Kunst der Vielfalt e il suo direttore, Antonio Viganò, fra i finalisti 2018 per il Premio UBU, in Italia l'equivalente teatrale del Premio David di Donatello per il cinema, del Premio regia televisiva per la tv e del Festival di Sanremo per la musica.
Per la compagnia professionale con attori e attrici in situazione di “handicap”, il  traguardo è la conferma di una scommessa culturale e politica vinta, nonostante la sua “ anomalia” e “diversità” . 

Teatro La Ribalta è nata nel 2014, dopo una lunga attività di laboratorio e aveva scelto, come sottotitolo al proprio progetto artistico, la definizione di “concreta utopia”, proprio per ricordare che le scommesse, in campo culturale come in quello sociale, hanno bisogno sia di sogni che di realtà. Ogni giorno, per cinque giorni alla settimana, lavora con i propri attori e le proprie attrici alla ricerca di una “grazia”, di una “bellezza” capace di farsi teatro. Non crede di svolgere un lavoro “socialmente utile” ma un vero e proprio lavoro nel campo dello spettacolo dal vivo. Non ha forme contrattuali di affidamento lavorativo o forme assistenziali ma garantisce ai suoi soci un contratto di lavoro professionale a tutti gli effetti.

La compagnia, che ha una presenza costante sul territorio dove prova le sue creazioni, presenta i propri spettacoli in tutta la Provincia, gestisce uno spazio aperto a tutti dal nome T.RAUM e cura la Rassegna Corpi eretici in collaborazione con la Lebenshilfe, e nel 2018  ha effettuato 66 recite in Italia e all’estero passando da Monaco di Baviera alla Puglia. Alle porte anche una coproduzione internazionale in collaborazione con la compagnia inclusiva Hijinx Theatre di Cardiff in Galles e Frantic Assembly di Londra.
 
Oggi ha un grande repertorio di spettacoli che raccontano la sua storia, una riconosciuta e particolare poetica, una capacità di usare diversi linguaggi della scena, un organico artistico ed organizzativo stabile dove i lavoratori cosiddetti “svantaggiati” sono oltre il 70% dei lavoratori impiegati.
 
Per chi volesse incontrare la compagnia e scoprirla da vicino, dal 6 al 16 dicembre 2018 ci sarà la possibilità di assistere alle prove dello spettacolo Otello Circus (coproduzione Teatro Stabile di Bolzano, Teatro la Ribalta e Lebenshilfe Südtirol) all'interno di WORDBOX “Incontro all'Otello”.

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